Per il nuovo sito di Alien Army ho scelto di riprendere un modo di progettare il web più vicino alla sua epoca pionieristica: un ambiente da esplorare, più che una semplice interfaccia da consultare.
Il concept trasforma il sito nella Mothership della crew. Il riferimento nasce dalla Grande Madre Aliena, storico studio di registrazione di Alien Army, che qui diventa il luogo digitale da cui entrare nell'universo della crew e conoscerne la storia, la musica e le diverse generazioni.
L'art direction costruisce un linguaggio proprietario attraverso la sovrapposizione di fantascienza, turntablism, HUD, web delle origini e prime interfacce digitali. Tipografia, motion, suoni e micro-interazioni contribuiscono a un'esperienza volutamente immersiva e sperimentale, mantenendo però una struttura UX chiara, contemporanea e immediatamente navigabile.
L'interfaccia assume così la forma di un HUD alieno, dove elementi fantascientifici e riferimenti alla pratica del DJing convivono all'interno dello stesso sistema.
L'esperienza iniziale è volutamente orientata alla scoperta: l'utente può muoversi all'interno della Mothership e trovare progressivamente i diversi contenuti. Dietro questa apparente complessità, però, la UX rimane diretta. Il menu porta immediatamente alle sezioni principali e permette di raggiungere rapidamente ciò che si sta cercando, senza obbligare l'utente a seguire il percorso esplorativo.
La sezione Crew racconta l'Armata attraverso le sue generazioni.
Il progetto raccoglie i membri che hanno attraversato Alien Army nel corso degli anni e li mette in relazione con le vittorie ottenute nei campionati di turntablism.
Crew · Generazioni · Campionati
La crew diventa così un archivio vivo della propria storia: non una semplice lista di membri, ma una mappa generazionale della cultura competitiva italiana del turntablism.
La discografia è una grande citazione al Cover Flow dei primi iPod, un'interfaccia che ha accompagnato il passaggio dalla musica come oggetto fisico alla musica come contenuto digitale.
È il momento in cui vinili e CD iniziano a trasformarsi in immagini sullo schermo, mentre l'MP3 cambia per sempre il modo di ascoltare e organizzare la musica.
Le copertine diventano quindi parte dell'interfaccia e non semplici immagini: l'archivio musicale viene trasformato in un sistema di navigazione visivo, riportando la dimensione della collezione fisica dentro un ambiente digitale.
Se hai un progetto in mente — un'identità da costruire, una copertina, un libro da mettere in pagina — scrivimi raccontandomi di cosa si tratta, per chi è e quando ti serve.
Da lì definiamo insieme tempi, forma e modo di lavorare.